[L’osservatore] Mettiamoci alla pari…

Esco finalmente dalla caverna nella quale m’ero rinchiuso dopo il mio ultimo post (tanto vecchio che non ricordo neanche con certezza quale fosse: credo il pagellone di Wrestlemania 24, causa scatenante del feud in cui i bookers telematici mi vogliono coinvolto con Butch) e, prima del un misero e minimalista post cui voglio dedicarmi oggi, devo – come dice il titolo di questo post – mettermi un pò al passo coi tempi, rispondendo ad un paio di commenti che mi coinvolgevano e lasciando qualche breve nota sui fatti salienti occorsi a Stamford durante la mia assenza mediatica.

 

Andiamo con brevità ed ordine:

 

Ancora su Wrestlemania 24 

Posterò qua la risposta ai commenti sul Pagellone di Wrestlemania 24 per non spalmarla su un numero multiplo di post, quali mi pare fossero quelli che mi chiamavano in causa:

 

* Si, il mio pronostico pro Big Show nel match con Mayweather era totalmente dettato dal cuore e, come credo di aver anche scritto in uno degli amari post di avvicinamento al Grand Daddy of Them All, ero ben conscio del fatto che un pluricampione mondiale dal ruolino immacolato mai avrebbe accettato di jobbare a favore di chicchessia.

Solo ero troppo disgustato dall’immagine di Cena campione che agitava le mie notti insonni per riuscire anche ad editare dalla tastiera del pc che un fuscello di 180 cm per 73 kg circa, campione di quel che si voglia, potesse battere il signor White (a proposito, grazie a Pietro per la correzione e le note sulle “dimensioni” dei wrestlers!)

 

* Per quanto riguarda il match tra HBK e Flair, notando che ha riscosso consensi unanimi mi viene il dubbio di aver espresso un giudizio ingeneroso, offuscato dal senso di pesantezza che è stato per me il vero entrance theme di questo match. Si badi, dico”entrance theme” proprio per sottolineare come non mi riferisca al match in sè stesso (cioè, non sto dicendo che il match è stato pesante!) ma a tutto il suo prequel. Non è possibile cominciare a Novembre la storyline che porterà Flair al ritiro quando si è già (giustamente) deciso di farlo ritirare a Wrestlemania costringendo il pubblico a sorbirsi mesi di inutili e poco credibili “imprese del cuore” del grandissimo ma ormai vecchio Ric.

Dunque, dicevo, può darsi che io sia arrivato così saturo a quel match da non averne apprezzato la qualità nella sua interezza: unico metodo per verificare questa ipotesi è che mi riguardi quel match con calma, e poi vi faccia sapere se mi sono ravveduto. Lo farò, ma – purtroppo – non so ancora dirvi quando. Ad ogni modo, un post sarà senz’altro automatica conseguenza di questa mia rivisitazione, quando essa avverrà.

 

* Sono ovviamente d’accordissimo sul fatto che far finire il match tra Undertaker ed Edge per squalifica o conto fuori sarebbe stata una vera porcata, in grado di macchiare tutto il Pay Per View. Nonostante questo tale soluzione mi pareva pronosticabile come riparazione dopo la scelta a mio avviso sbagliata del match.

Come avete avuto modo di leggere sono fermamente convinto che Edge sia un signor main eventer, e che per quanto abbia sicuramente ricevuto diverse gratificazioni in carriera sia comunque sempre un pò penalizzato dal booking di Stamford nei momenti che contano (vedasi il vergognoso Unforgiven 2006 in cui il povero canadese è stato costretto a restituire la cintura al legnoso Cena proprio davanti al pubblico amico).

Per questo io non avrei mai messo nella card un match Edge vs Undertaker: perchè, dovendo Taker vincere  (a proposito, sono d’accordissimo con un commento di Pietro nel quale si sottolinea come il modo in cui viene ormai portata avanti questa winning streak di fatto la privi di ogni poesia) Edge avrebbe dovuto perdere proprio nella Vetrina degli Immortali.

Ecco dunque scaturire il mio pronostico: immaginavo ch, fatta la frittata di un match che si poteva benissimo stipulare, ma in uno dei 364 giorni dell’anno in cui non c’è Wrestlemania, i bookers volessero almeno regalare al povero canadese il contentino di poterla menare ancora con la sua teorica imbattibilità a Wrestlemania.

 

* Parlando di “crebilità” per Chavo non intendevo quella agli occhi del pubblico smart, ma quella “da storyline”, ovviamente. Insomma, la mia critica poteva essere anche letta come “Non vedo il senso della seguente concatenazione: 1. Si cerca di far bere alla gente che CM Punk è un lottatore particolarmente valido (cosa della quale personalmente non sono per niente convinto!) -> 2. Si fa in modo che Chavo chiuda il proprio feud col suddetto lottatore di Chicago con due vittorie pulite e nette -> 3. Si lascia che poi lo stesso Chavo perda netto in 8 secondi alla prima occasione contro un wrestler che non ha bisogno di nessun push come Kane”. Ripeto: io sinceramente non lo capisco…

 

 King of The Ring

 

Confesso: nella settimana precedente al primo passaggio tv del King of the Ring ho avuto la possibilità di postare su questo blog, ma mi sono astenuto persino dal visitarlo (edanche dal leggere le mails dell’amico Decano!) perchè volevo regalarmi l’emozione di un ritorno al King of theRing col sapore degli anni andati.

Immaginate il mio disgusto quando, aspettandomi 8 main eventer o almeno una maggioranza di main eventer più qualche prospetto (come, appunto, MVP o Carlito) da lanciare definitivamente, mi son trovato davanti CM Punk (addirittura in grado di arrivare in finale!!!!) e nientepopodimeno che…signori e signore: Hornswaggle !!!!!!!!!

Che poi la vittoria di Regal, nello schifo più totale, abbia almeno l’aspetto positivo di vedere premiato un lottatore secondo a pochi per tecnica e dall’ottima capacità recitativa, beh, questa è una magra consolazione. Se ce ne fossestato ancora il bisogno la WWE ha tenuto a confermarci che il King of the Ring è morto e sepolto, ed oggi si aggira tra noi un imitatore brutto, sporco e cattivo che ha la sua sola ragione di essere nello sviluppo di nuove gimmik-attitudes per (buoni) mid-carder. Mi concedo un minuto di silenzio per piangere ancora un pò sulla memoria di uno dei miei sogni di bambino.

 

Backlash 

 

Per fortuna dovevo farla breve…beh, rimedio almeno qua, dato che sono sostanzialmente d’accordo col giudizio emerso dai post del Decano e dai commenti di Pietro e Butch.

In risposta a Butch: proprio perchè impossibilitato a postare sul blog avevo dettato i miei pronostici all’amico Decano che, dall’alto della sua incommensurabile statura morale li ha fedelmente riproposti al momento del tirare le somme (vabbè, vinco una volta ogni morte di Papa, quindi avrà avuto un peso anche una certa pietà nei mii confronti).

 

Credo di avere bene o male riannodato tutti i fili che penzolavano, ma se così non fosse, come sapete, avete solo da dirlo !

 

PS: lasciate che aggiunga il mio plauso per il Decano per l’ottima ricostuzione della storia del (defunto) King of the Ring!

[L’osservatore] Mettiamoci alla pari…ultima modifica: 2008-05-13T18:53:12+02:00da charlesh_3rd
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3 pensieri su “[L’osservatore] Mettiamoci alla pari…

  1. Ciao Osservatore, avevo scritto un commento molto più lungo ed articolato di questo, ma il blog non me lo ha “preso”.
    Ti ringrazio per avere dato la giusta chiave di lettura ai miei commenti, che io stesso temevo potessero sembrare una serie di puntualizzazioni petulanti, tanto da spingermi a telefonare al buon Decano per rassicurarlo circa le mie buone intenzioni…
    volevo spendere due parole sul tema “Davide contro Golia”…quando tu dici che un atleta come Floyd Mayweather non avrebbe una chance in uno scontro “vero” contro Paul Wight, credimi, sbagli. Se i due facessero a botte dieci volte, Big Show le prenderebbe almeno in sette occasioni. A riprova di quanto dico, ti invito a cercare su YouTube i match di K1 di Bob Sapp, gigante di 200 cm per 170 Kg ( di muscoli ) al cui confronto Batista sembra Olivia di Popeye; guardando quegli incontri, vedrai questo colosso perdere per K.O. e prendere infinite mazzate da atleti come Mirko Cro Cop , croato di 188 cm per 85 Kg, o da giapponesi che non arrivano al metro e ottanta e agli ottanta chili. Questo perchè, come mi confermano alcuni amici professionisti di Mixed Martial Arts, quello che conta ( oltre alla cattiveria ) è la tecnica. Floyd Mayweather porta i colpi ad una velocità che per un pro wrestler è fantascienza, e la tecnica gli consente di scaricare nel pugno tutta la propria potenza, mentre un Big Show riuscirebbe ad imprimere nel proprio colpo non più di un quarto del suo potenziale.
    Detto questo, ti lascio ringraziandoti dell’ospitalità, e rinvio ai prossimi giorni i miei pensieri su un altro paio di cose…ciao!

  2. Rieccomi a rompere le scatole…ho un attimo più di tempo e volevo commentare un paio di cose.
    Per concludere il discorso cominciato ieri, riguardante Big Show vs. Floyd Mayweather, ammetto ovviamente che se Big Show riuscisse, in un ipotetico scontro VERO, a mettere una mano addosso al pugile, l’incontro finirebbe in un immediato K.O. a favore di Paul Wight. Il punto è che difficilmente un pugile professionista del livello di Mayweather consentirebbe ad un wrestler di portare a segno colpi pesanti; a questo va aggiunto il fatto che l’incapacità della maggior parte dei wrestlers di fare a botte “per davvero” ( vorrei ricordare come il wrestling visto dal vivo somigli più ad una danza sincronizzata che ad uno sport di contatto ) limita la possibilità dei wrestlers stessi di colpire sfruttando la loro senza dubbio incredibile potenza. Quindi, se Big Show fa a botte con me al bar, mi ammazza. In un ring, con un arbitro, in uno scontro di pugilato o di MMA contro atleti di livello mondiale, perderebbe più incontri di quanti ne possa vincere, indipendentemente dalla stazza dell’avversario. La verità è che i wrestlers raramente sono degli “ammazzasette” come il nostro amato sport-entertainment ce li dipinge; spesso sono dei formidabili atleti, a volte dei funamboli, ma di gente seriamente pericolosa ( per propria volontà, non per incapacità come nel caso di Great Khali che rappresenta un pericolo per i suoi avversari in quanto non sa fare niente ) non ne è mai girata molta nel pro wrestling, e con l’andare degli anni i “duri” diventano sempre meno. A mia memoria, l’unico wrestler che nell’era moderna di questo business ha colto un “risultato di rilievo” è stato John “Bradshaw” Layfield, che nel 1996 in un bar mi pare di Atlanta stese con un pugno nientemeno che Jean-Claude Van Damme. JBL, nonostante le sue gimmick quasi sempre caricaturali nel corso degli anni, è un noto “picchiatore”, tanto da potersi fregiare del dubbio merito di avere organizzato nel 1998 il “Brawl For All Tourneament”, un torneo tra mid-carders dell’allora WWF che si affrontarono in match di pugilato. A vincere fu Bart Gunn in finale proprio con JBL. Il povero Bart Gunn, forte di questa affermazione, si misurò con Butterbean in un match di pugilato a WM 14 ( mi pare fosse la 14…) dove perse per K.O. in meno di un minuto…ancora una volta, si provò che un atleta abituato a picchiare per davvero fa polpette di un entertainer che i pugni li dà per finta. Con questo chiudo la parte relativa a “David vs. Goliath”.
    Un breve appunto sul match di WM24 tra Taker ed Edge : io non intendevo dire che la vittoria eventuale di Taker per DQ sarebbe stata una porcata; intendevo che sarebbe stato un marchiano errore in termini di veicolazione del prodotto WWE. Se tu costruisci uno dei momenti centrali della pay-per-view più importante dell’anno sul rischio che una leggenda beneamata come il Deadman perda la propria imbattibilità in quell’evento, tu, da un punto di vista commerciale, rimani con due scelte di prodotto per il pubblico : o l’imbattibilità prosegue, ed i fans sono soddisfatti di vedere la leggenda del loro beniamino crescere, o l’imbattibilità finisce, ed i fans, per quanto incazzati, si rendono conto di avere assistito ad un momento storico del wrestling. Qualunque soluzione intermedia che cerchi di salvare capra e cavoli farebbe scadere il livello del prodotto di casa Stamford, portando possibili ripercussioni sui buyrates degli eventi a venire. Nei match importanti, ci DEVE essere un vincitore netto ed un netto sconfitto, come il Main Event di WM per eccellenza, Hogan vs. Warrior, ci insegna. Se togli al pubblico la “drammaticità” di una sconfitta, gli togli il gusto di continuare a guardare una cosa che ha gia il limite di essere preordinata nei propri esiti finali. Per questo, ritengo che la scelta di mettere Edge sul cammino del Deadman non sia stata sbagliata, e mi spiego : Edge ha sì perso, ma ha disputato finalmente il suo primo Main Event di WM, che già di per sè, per un lottatore di pro wrestling, è un traguardo incredibile; inoltre, Edge ha combattuto il suddetto main event “tenendo in mano il pallino”, nel senso che, nelloscript del match, ha fatto vedere i sorci verdi ad Undertaker; aggiungo che, per quanto Edge sia DE FACTO un ottimo main eventer, è opinione diffusa che il buon Mr.Copeland non è oggi, nè sarà mai, una star del calibro di un Undertaker, o di un Bret Hart, o di un Triple H. Edge è ancora relativamente giovane nel pro wrestling biz con i suoi 35 anni, ma è già da un decennio in WWE : è cresciuto enormemente, è un heel come non ce ne sono più, è bravo al microfono e sul ring, ma oramai non può più ambire al ruolo di leggenda. Quindi, una sconfitta contro Taker a WM non toglie nulla ad Edge, che anzi, se alla fin della fiera a Judgment Day sarà lui a spuntarla, si ritroverà più in alto, nella scala che va all’Olimpo del wrestling, di quanto non fosse il giorno prima di WM24. Quindi, casomai l’errore è mettere Edge contro Taker con in palio il WHC; questo sì un errore macroscopico, perchè una volta che Taker è Campione ( cosa di cui io gioisco infinitamente ) ti trovi a dover fare i conti con due cose : la prima, Taker non può – e non deve – reggere i ritmi di presenza sul ring richiesti ad un Campione Mondiale; Mark Calaway deve continuare a tenere rarefatti i suoi impegni sul quadrato se vuole che la propria carriera continui ancora per qualche annetto. Il secondo problema, conseguente al primo, è che una volta che realizzi che difficilmente puoi lasciare la cintura alla vita di Taker per molto tempo, non sai più come farlo perdere, se non tirando in ballo la solita interferenza multipla in match no DQ in cui il Becchino viene storicamente attaccato dal Mucchio Selvaggio. Da qui, dalla necessità di cambiare qualcosa, la storyline idiota del titolo vacante causa Gogoplata di Undertaker, storyline che, nella sua idiozia, poteva certo essere sfruttata meglio di come è stato fatto, con Vickie che sancisce il terzo Taker vs. Edge di fila per il titolo. Mi domando : non bastava sancire il match vietando al tempo stesso la Gogoplata del Becchino? A cosa è servita, in ultima analisi, la pantomima del titolo tolto ad Undertaker ? Forse che, a nostra insaputa, la cintura di WHC è stata fatta fondendo l’urna di Paul Bearer, storica fonte dei poteri di Undertaker, e quindi senza la cintura alla vita a Judgment Day Undertaker sarà debilitato all’inverosimile ? Mah….scusate della lunghezza del commento, di Flair ne parliamo un’altra volta…ciao!

  3. Grazie per i tuoi commenti, Pietro!
    Un paio di rapide risposte:

    Il termine “porcata” è figlio mio, non tuo: diciamo che è stato un modo sintetico per esprimere un’opinione che è sostanzialmente simile alla tua nelle conclusioni, ovvero che questo abbinamento Edge-Undertaker- Wrestlemania-Cintura nasce come una non buona pensata e si sviluppa di conseguenza, cioè lasciando sempre qualcuno scontento (il pubblico) o penalizzato (la storyline, costretta, come giustamente dicevi, ad un probabile ripiego su strade ormai stra-buttute quali quelle del “tutti contro il becchino” o comunque mortificata da trovate cervellotiche come la decisione di Lady Guerrero).

    Per quanto riguarda la sezione “Davide contro Golia” direi che hai sottolineato un paio di aspetti sui quali non posso non concordare (la velocità dei colpi di Floyd, ben evidenziata in uno degli infiniti filmati con cui la WWE ci accompagnò a WM ed il fatto che i nostri “eroi”, di fatto, sono più portentosi atleti – quasi danzatori del ring , come è evidente quasi ad ogni finisher rovesciata – che grandi picchiatori).
    La mia convinzione che nella vita reale Mayweather non batterebbe mai Big Show è dovuta ad un ragionamento “di fisica”: per colpire Mr. Wight il buon Floyd dovrebbe “dare pugni in aria” (data la disparità in statura) e credo che questo equivarrebbe a “boxare senza guardia” (supposizione di un negato della boxe, quindi pronta ad ogni smentita), cosa che permetterebbe all’amico di Hogan di assestare quell’unico colpo sufficiente a tramortire il povero Mayweather.
    Ripeto, trattandosi di supposizioni di uno che di pugilato non capisce davvero nulla non escludo di aver appena scritto un mucchio di stupidaggini.
    Ad ogni conto andrò sicuramente a guardarmi qualche filmato di MMA per farmi un’idea su questo tipo di confronti !

    PS: avrei voluto dilungarmi un pòdi più, ma pare che il server di MyBlog abbia qualche problema che non mi permetta di entrare, cosicchè anch’io sono costretto ad usare i commenti….

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