(decano)~Senza Parole~2

Ultimamente girano voci su internet che sostengono l’intenzione della wwe di trasformare il suoi show per renderli adatti ai bambini.Naturlmente con un scopo puramente commerciale; sis a che I bambini sono una fetta iportantissima del mercato e questo significherebbe gadget venduti e soldi per Vince.

A sostegno di questa tesi viene portata l’assenza di sangue all’ultima edizione di WM,nonstante fossero presenti match dove normalmente qualche sanguinamento e’ prevedibile.

Il Belfast Brawl match tra Finlay e JBL e’ un match violento e brutale co uso abbondante di oggetti dove,qualche “sbrego”salta fuori sempre,idem dicasi per il ladder match dove vengono usate le scale come armi.

Io spero vivamente che sia solo un caso,e non sia stato fatto solo con l’intenzione di rabbonire I genitori e le varie associazioni in modo da far aumentare il numero di bambini che seguono il wrestling.C’e’ da dire che da quando seguo il wrestling o sempre visto genitpri con figli nelle arene e poi il successo di cena si deve soprattutto al seguito di giovanissimi.

Comunque una cosa si dimentica o si vuole dimenticare il wrestling non e’ uno sport per bambini e non lo sara’ mai qualsiasi cosa si voglia fare.Non e’ che Vince e compagnia non abbiano provato a trasformarlo in un cartone animato,vedi Un piccolo(Rey Misterio) campione dei pesi massimi o Cena supereroe invincibile e indistruttibile contro il male.Tutte cose ritorte contro la stessa wwe , il regno da campione di Rey e forse stato uno dei piu’ brutti mai visti. Cena sta pagando ancora adesso con I fischi e la disapprovazione dal pubblico una cattiva gestione del suo personaggio.

Poi secondo me sarebbe come tirarsi la zappa sui piedi, perche’ adesso se succede qualcosa che solleva I ben pensanti,si puo’ sempre dire noi diciamo chiaramente che e’ uno show violento non adatto ai bambini. Se invece si fa passare che il wrestliong e’ un programma per bambini direi che se succede qualcosa in uno show sara’ l’occsione giusta che aspettano in molti per fr “fuori “Vince.

Spero che siano solo vosi.

Ripeto e risottolineo come feci quando si criticava il wrestling in Italia, NON E’ UNO SPETTACOLO PER BAMBINI.

(decano)~Senza Parole~2ultima modifica: 2008-04-23T15:10:00+02:00da admin
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Un pensiero su “(decano)~Senza Parole~2

  1. caro Decano concordo con te in merito al fatto che il wrestling non è uno “sport” per bambini ma soprattutto non è uno “sport” per genitori. Avendo assistito a vari spettacoli live in Italia ho potuto assistere a siparietti “comici” come ad esempio genitori che si sobbarcano viaggi tipo Catanzaro-Firenze o Napoli-Bolzano solo perchè:”mio figlio ci teneva tanto a vedere il wrestling” e a metà spettacolo ti capita di ritrovarteli nelle prime file con il figlio semi addormentato, parcheggiato sulla sedia e loro, i genitori disinteressati, schiumanti di rabbia perchè l’idolo “del figlio” sta perdendo il proprio match.
    Negli anni ’80 il wrestling era già un business sul territorio americano e si affacciava al Mondo come spettacolo per bambini o almeno in Italia veniva recepito come una specie di cartone animato in carne ed ossa dove i super eroi sconfiggevano i cattivi di turno. Ai giorni nostri il wrestling è semplicemente un business a livello mondiale e la WWE cerca di coprire tutte le fasce di mercato come una qualsiasi ditta. Khali per il mercato indiano, la ricerca di un gigante cinese per aumentare le vendite nel mecato asiatico, Carlito per gli ispanici e i vari wrestlers di colore per il mercato afro-americano in costante calo da due anni a questa parte.
    In conclusione, visto che l’era gimmick e attitude sono ormai morte e sepolte (vedi gimmick di Mordecai prima e Boogeyman poi), spero che la WWE faccia partire un’era della “credibilità” ovvero dare un peso specifico e costante a wrestlers come Umaga, MVP, Kennedy o Jeff Hardy, una schiera di nuovi talenti che abbiano un’evoluzione costante verso l’alto magari anche lenta, come Bret Hart ad esempio, dal tag team con Jim “the anvil” Neidhart al mondiale per ben 5 volte in wwe (quando 5 titoli sembrava un limite quasi invalicabile), passando per l’intercontinentale e chiudendo la carriera come super eroe canadese; insomma la WWe deve tirar fuori gli attributi e cominciare a credere ai prorpi talenti, fregandosene di wellness program (vedi Jeff Hardy), impegni cinematografici o infortuni (vedi Mr. Kennedy infortunatosi da possessore della valigietta poi persa con Edge e tornato da pippa).
    Mi sono dilungato fin troppo in critiche alla WWE, sarà per la buffonata dell’ultimo king of the ring, ora ti saluto Decano, saluto anche Osservatore, Pietro e tutti i fan di wrestling e saluto anche chi ci vuol male (associazioni dei genitori ecc.)

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